Venerdì, 30 Settembre 2016 14:40

ArtHub a Tokyo! #2

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Piccola premessa: Questa rubrica non vuole assolutamente sostituirsi ad una guida turistica, qui trovate solo delle impressioni e situazioni maturate a Tokyo da una parte dello staff del sito.

Akihabara è il quartiere di Tokyo più devoto all'intrattenimento giapponese, qualsiasi materiale legato al mondo dell'animazione, manga e videogames è possibile trovarlo in uno dei tanti negozi presenti ad Akihabara. Usciti dalla stazione capiamo subito di trovarci nel famoso paradiso Otaku, le enormi pubblicità di Bakemonogatari e Left 4 Dead 2 ricoprono i palazzi fuori dalla metropolitana.

Come già detto ad Akihabara non esiste gadget legato all'universo Otaku che non si possa comprare o ammirare nelle vetrine speciali che solitamente i negozianti posizionano nel piano terra. Lo shop più importante è sicuramente il palazzo della catena Mandarake, 6-7 piani divisi per categoria: Videogames, Figure, Anime DVD, Yaoi, Yuri, Manga, Hentai, Idol e DVD pornografici. In Giappone i negozi sono disposti su più piani, ad Akihabara anche i locali più piccoli dispongono di 5-6 piani di materiale suddiviso nelle categorie sopra elencate.

L'aria che si respira ad Akihabara è proprio quella che spesso intravediamo nei manga, ragazze in cosplay che pubblicizzano per strada i locali dove lavorano e centinaia di pubblicità e negozi legati all'animazione e alla tecnologia. C'è veramente poco da dire su Akihabara.

I negozi che vendono hitec sono anch'essi suddivisi per piani e categorie, fotocamere, notebook, Apple, telefonini ecc.

Nakano oltre ad ospitare il famoso Sun Plaza (Hotel e concert hall) offre un centro commerciale all'aperto a pochi passi dalla stazione, usciti dalla metro ci si trova di fronte ad una via coperta da un caratteristico tetto con all'interno diversi negozi e ristoranti.

Arrivati al Sun Plaza per il concerto delle Morning Musume ci ritroviamo immediatamente invasi da centinaia di anziane in tenuta Wota. Le simpatiche e energetiche nonnine uscivano proprio in quel momento dalla sala dedicata al concerto di un gruppo di idol di sesso maschile.

Non facciamo in tempo a digerire le nonnine che finalmente facciamo la conoscenza dei famosi wota dell'Hello Project.

Come potete vedere dalle foto sono tutti organizzatissimi, foto di idol sui vestiti, magliette dedicate ai gruppi dell'Hello Project e raccoglitori pieni di foto da collezionare e scambiare.

Uno dei tanti fanclub di Tanaka Reina si mette in posa per scattare una foto commemorativa del tempietto dedicato al compleanno della Idol.

Sembravano tutti molto sorpresi e incuriositi del nostro interesse verso un gruppo giapponese come le Morning Musume: per loro è davvero strano immaginare un occidentale appassionato di qualcosa che ha origine in Giappone.

Gli Otaku (di manga e anime) al contrario dei loro colleghi Wota sembrano essersi scrollati di dosso quell'aria e look da nerd che li rappresenta in molti manga e telefilm, scordatevi di trovare folle di " sfigatelli " in giro per Akihabara a comprare manga e sfogliare hentai, la maggior parte degli Otaku di giovane età si presenta con un look non molto differente dai giovani alla moda di Harajuku e Shibuya.

Girando per le strade e metropolitane giapponesi sembra quasi che l'interesse verso i manga e l'animazione sia un po' calato per dare spazio ad altre forme di intrattenimento come la musica o la lettura di romanzi. In metropolitana e nei bar sono molte le persone che decidono di passare il tempo leggendo un libro o smanettando con il cellulare e iPod.

E' noto a tutti l'interesse dei giapponesi verso l'occidente ma pochi sanno come questo interesse viene affrontato dalla società giapponese. Girando per Tokyo un italiano non può non stupirsi di fronte a gli innumerevoli bar, ristoranti e negozi di vestiti che portano nell'insegna bandiere e nomi italiani. I Giapponesi sono assurdamente attratti dall'Italia, in questo paese il made in Italy sembra essere la massima espressione di bellezza, benessere ed eleganza.
L'interesse verso L'America o gli altri stati europei non è assolutamente paragonabile, l'Italia è amatissima quasi sotto qualsiasi aspetto. Dopo aver capito la nostra nazionalità un ragazzo statunitense che lavora da 6 anni a Tokyo è scoppiato a ridere dicendoci "Qua le ragazze preferiscono imparare l'italiano al posto dell'inglese".

Nei prossimi giorni: pub, i locali di Shibuya e molto altro!

Letto 486 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Settembre 2016 16:37
ArtHub

Amministratore di ArtHub. Sono un appassionato dell'intrattenimento moderno, tanto che la considero arte. Un po' pazzo e un po' serio, possiedo anche la passione per la scrittura e studio per diventare giornalista.

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