Lunedì, 10 Ottobre 2016 15:58

Dragon Ball Evolution: come rovinare un mito

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I più affezionati al manga culto di Akira Toriyama non avranno perso l’occasione di vedere “ Dragon Ball Evolution”, film prodotto dalla 20th Century Fox e proiettato nelle sale cinematografiche italiane qualche anno fa. Dopo il suo annuncio, è partita la solita azione propagandistica con l’uscita di trailer, interviste e immagini.
Molti otaku sparsi nel web, speranzosi di vedere il nostro Goku in carne ed ossa combattere contro le forze del male, hanno scritto una miriade di notizie sull’evento.
Per chi ha visto il film, quelle speranze sono inesorabilmente cadute. Orrore, disperazione! Il live-action è una catastrofe.
Tutti a chiederci Dove sia Dragon Ball.
Sembra di assistere a un insieme di scene mal connesse fra loro e con effetti speciali ridicoli, ma procediamo per ordine.



In tempi antichi, la Terra fu vicina alla distruzione invasa da alieni provenieni da Namec. Per proteggere il pianeta da un ulteriore attacco, sette saggi crearono sette sfere di cristallo, le Dragonball. Piccolo, un namecciano, è ora tornato per prendersi la sua rivincita sugli umani. Solo un guerriero è in grado di evitare il peggio, Goku, che nel giorno del suo 18° compleanno imparerà a confrontarsi con se stesso e il suo destino. Dopo la morte del nonno, Goku, insieme ad un’inguardabile Bulma (non esteticamente s'intende!), andrà alla ricerca del maestro Muten che lo metterà a conoscenza del potere delle sfere del drago.
Al giovane eroe viene affidata una missione fondamentale: ritrovare le sfere e fermare Piccolo.

Oltre i nomi non vi è nulla nel film che ricordi l’opera di Toriyama. Goku innamorato di Chi Chi, la più bella della scuola, si trasforma nel tipico adolescente incapace con le donne che, alla Smallville, viene preso in giro dai bulletti di turno ai quali non può mostrare la sua vera forza per volere del nonno.
Spontaneo è chiedersi se il regista James Wong abbia mai letto o quantomeno visto Dragonball. La 20th Century Fox ha sfruttato il buon nome dell’opera di Toriyama per attirare le folle e lasciarle a un prodotto altamente scadente.
Anche la trama è poco chiara. Sappiamo del ritorno di Piccolo dopo milioni di anni, ma non conosciamo il modo in cui è tornato e il perché cerca le sfere per completare il suo piano di vendetta. I personaggi secondari sono inconsistenti. Chi Chi, ad esempio, è utilizzata solo per inserire un po’ di romanticismo nel film e far cadere l’etichetta di sfigato dalla faccia Goku.
La narrazione è spesso incoerente: si passa da un luogo all’altro senza un particolare nesso logico. Gli effetti speciali della battaglia Goku VS Piccolo sembrano di altri tempi (ricordano quelli dei Power Rangers).
Una pellicola davvero scarsa il cui insuccesso potrebbe frenare l’impertinente idea della Fox di trasformare in film anche una delle più conosciute opere di Watanabe, Cowboy Bebop.

Letto 453 volte Ultima modifica il Lunedì, 10 Ottobre 2016 16:54
ArtHub

Amministratore di ArtHub. Sono un appassionato dell'intrattenimento moderno, tanto che la considero arte. Un po' pazzo e un po' serio, possiedo anche la passione per la scrittura e studio per diventare giornalista.

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